Istituita nel 1981 dalla FAO, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche legate all’alimentazione e alla sicurezza alimentare. L’edizione 2024 ha focalizzato l’attenzione su temi quali l’accesso al cibo, la sostenibilità agricola e l’adozione di modelli di produzione innovativi.
Sul sito si legge:
“Cibo” vuol dire diversità, nutrizione, disponibilità e sicurezza. Nei nostri campi, nei nostri mercati e sulla nostra tavola dovrebbe essere disponibile una maggiore varietà di alimenti nutrienti, affinché tutti possano trarne beneficio.
Tuttavia, i dati globali restano preoccupanti.
Secondo il rapporto “The state of food security and nutrition in the world 2023” della FAO, oltre 735 milioni di persone soffrono di insicurezza alimentare, un aumento rispetto agli anni precedenti. Fattori come il cambiamento climatico, i conflitti e le crisi economiche hanno esacerbato la situazione, rendendo difficile il raggiungimento dell’Obiettivo 2 dell’Agenda 2030: eliminare la fame entro il 2030.

Obiettivo 2 dell’agenda 2030: fame zero e sicurezza alimentare
L’Obiettivo 2 dell’Agenda 2030 ha come focus principale quello del contrasto alla fame, vuole porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione, promuovere un’agricoltura sostenibile, per farlo si concentra su:
- Garantire l’accesso universale a un’alimentazione sicura, nutriente e sufficiente.
- Promuovere un’agricoltura sostenibile e resiliente.
- Migliorare la produttività agricola, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.
- Ridurre le perdite alimentari lungo l’intera filiera produttiva.
Tuttavia, come evidenziato dall’ASviS, i progressi verso “Fame Zero” sono insufficienti per raggiungere l’obiettivo entro il 2030. È necessario un cambiamento radicale nelle politiche e nelle pratiche, con un maggiore impegno da parte di governi, istituzioni internazionali e settore privato.
Il ruolo dell’innovazione nella lotta contro la fame
L’innovazione tecnologica è fondamentale per affrontare la crisi alimentare globale. Soluzioni come l’agricoltura di precisione, l’uso di droni per il monitoraggio delle colture e l’applicazione della blockchain per garantire la trasparenza nella filiera alimentare stanno mostrando risultati promettenti.
Inoltre, sistemi di irrigazione intelligenti e pratiche agricole rigenerative stanno migliorando la produttività senza compromettere le risorse naturali. Questi approcci sono particolarmente rilevanti nei Paesi in via di sviluppo, dove l’agricoltura rappresenta una fonte primaria di sostentamento, anche se sono sistemi non alla portata di tutti. Per questo a supporto dello sviluppo tecnologico sono stanziati periodicamente fondi ai Paesi in via di sviluppo.
La cooperazione internazionale: un imperativo per il cambiamento
La cooperazione internazionale è essenziale per affrontare le disuguaglianze alimentari su scala globale. Iniziative come il Programma Alimentare Mondiale e partenariati pubblico-privati svolgono un ruolo cruciale nel garantire l’accesso al cibo per le popolazioni vulnerabili.
Inoltre, la collaborazione tra Paesi è fondamentale per condividere conoscenze, trasferire tecnologie e finanziare progetti che promuovano la sicurezza alimentare. L’Agenda 2030 sottolinea l’importanza di approcci multilaterali per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e il successo di programmi come ENI CBC MED dimostra l’efficacia della cooperazione transfrontaliera nell’affrontare sfide comuni. Puoi approfondire gli obietti 2030 leggi l’articolo: Cosa sono gli Obiettivi 2030
Benefici attesi e azioni necessarie
Investire nella sicurezza alimentare non significa solo garantire cibo a chi ne ha bisogno, ma anche creare un sistema alimentare più sostenibile e resiliente. Tra i benefici attesi:
- Riduzione delle disuguaglianze globali.
- Sostenibilità a lungo termine delle risorse naturali.
- Incremento della produttività agricola e miglioramento delle economie locali.
Tuttavia, per raggiungere questi risultati, sono necessarie azioni concrete: politiche integrate, aumento degli investimenti nell’agricoltura sostenibile e un impegno collettivo per ridurre gli sprechi alimentari, che attualmente ammontano a circa il 17% della produzione globale.
Il cibo come diritto umano universale
La sicurezza alimentare non è solo una necessità, ma un diritto fondamentale. La Giornata Mondiale dell’Alimentazione e gli Obiettivi dell’Agenda 2030 offrono un momento e un programma per riflettere e agire.
Per eliminare la fame e garantire un futuro sostenibile, è essenziale unire innovazione, politiche inclusive e cooperazione internazionale. Solo lavorando insieme potremo costruire un mondo in cui nessuno debba soffrire la fame.
Il Prof. Roberto Raimondi (Cagliari, Sardegna) è un economista dell'innovazione e docente universitario, con esperienza nella cooperazione socio-economica. Attualmente, dirige le relazioni esterne della XII Commissione Parlamentare del Governo Italiano, dove sviluppa politiche sociali e sanitarie. Con un solido background manageriale, ha diretto progetti internazionali in Cina e fondato lo Studio Raimondi nel 2008, focalizzandosi su innovazione e internazionalizzazione delle imprese.
