Il 2023 segna un anno cruciale per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), con l’Agenda 2030 che sta rapidamente avvicinandosi al termine. Nonostante i progressi significativi in alcuni settori, il rapporto pubblicato quest’anno dalle Nazioni Unite mostra come la crisi climatica, la guerra in Ucraina e le difficoltà economiche abbiano rallentato drammaticamente il raggiungimento degli obiettivi. Tuttavia, la tecnologia e l’innovazione si presentano come strumenti fondamentali per colmare queste lacune e accelerare il processo verso uno sviluppo sostenibile.
Per sapere cosa sonio gli Obiettivi dell’agenda 2030 leggi l’articolo dedicato qui e per approfondire perché si è reso necessario aggiungere ulteriori manovre e fondi leggi Stimolo sugli SDG: opportunità di crescita per i paesi in via di sviluppo
L’importanza dell’innovazione tecnologica
L’innovazione ha la capacità unica di trasformare i sistemi economici, ambientali e sociali. Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, possiamo monitorare l’impatto delle politiche pubbliche, ottimizzare l’uso delle risorse e trovare soluzioni efficaci per sfide complesse. Le tecnologie digitali, come l’intelligenza artificiale (IA), i big data e l’Internet of Things (IoT), possono migliorare significativamente l’efficienza e la trasparenza nella gestione delle risorse naturali e nella distribuzione dei servizi.

Ecco alcuni esempi di come l’innovazione tecnologica può accelerare il raggiungimento degli SDG:
- Energia pulita e accessibile
Le tecnologie rinnovabili, come il solare e l’eolico, possono contribuire a ridurre le emissioni di CO₂, garantendo energia pulita a milioni di persone. - Acqua pulita e sanificazione
L’uso di sensori e IoT può ottimizzare la distribuzione dell’acqua, migliorando l’efficienza dei sistemi di irrigazione e riducendo gli sprechi. - Istruzione di qualità
Le piattaforme di e-learning rendono l’istruzione accessibile a distanza, specialmente in aree rurali e difficilmente raggiungibili. - Salute e benessere
La telemedicina permette di offrire cure mediche anche a comunità isolate, migliorando l’accesso alla sanità nei Paesi in via di sviluppo
Secondo il report pubblicato da United Nations Development Programme e ITU, il 70% dei target SDG può beneficiare direttamente delle tecnologie digitali, che consentono di accelerare il progresso in aree come l’energia, l’istruzione e la sanità.
In Malawi, ad esempio, l’uso di infrastrutture digitali ha permesso di registrare digitalmente 618.000 nascite, migliorando così l’accesso ai documenti legali e alla partecipazione economica. Inoltre, piattaforme di telemedicina e sistemi di e-learning facilitano l’accesso a cure mediche e all’istruzione in comunità isolate.
Coinvolgimento del settore privato e partnership
L’impegno del settore privato e i partenariati pubblico-privati sono considerati essenziali per estendere l’adozione delle tecnologie innovative. Gli investimenti in infrastrutture digitali e il sostegno alla creazione di competenze possono non solo generare opportunità di lavoro ma anche contribuire a rendere il futuro digitale più inclusivo e accessibile.
Il Rapporto SDG 2023 di ISTAT sottolinea l’importanza di investimenti infrastrutturali e di finanziamenti, indicati come priorità per colmare il divario digitale e raggiungere progressi uniformi a livello globale.
Sfide persistenti e digital divide
Nonostante il potenziale della tecnologia, permangono importanti sfide, tra cui il digital divide, che impedisce a circa 2,6 miliardi di persone nel mondo di accedere a internet. La mancanza di connettività ostacola l’adozione su larga scala delle innovazioni necessarie per gli SDG. La soluzione proposta dal rapporto UNDP si basa sulla creazione di infrastrutture pubbliche digitali inclusive, che consentano a tutti di beneficiare delle tecnologie necessarie per il progresso sostenibile.
L’innovazione e la tecnologia rappresentano le chiavi per superare le difficoltà attuali e realizzare l’Agenda 2030, rendendo il mondo più equo e sostenibile. Colmando il divario digitale e promuovendo l’accesso globale a risorse tecnologiche, sarà possibile sfruttare appieno le opportunità offerte dalle tecnologie digitali per uno sviluppo sostenibile che sia inclusivo e durevole. Per approfondire gli obiettivi dell’agenda 2030 puoi leggere l’articolo Cosa sono gli Obiettivi 2030.
Il Prof. Roberto Raimondi (Cagliari, Sardegna) è un economista dell'innovazione e docente universitario, con esperienza nella cooperazione socio-economica. Attualmente, dirige le relazioni esterne della XII Commissione Parlamentare del Governo Italiano, dove sviluppa politiche sociali e sanitarie. Con un solido background manageriale, ha diretto progetti internazionali in Cina e fondato lo Studio Raimondi nel 2008, focalizzandosi su innovazione e internazionalizzazione delle imprese.
